Progetti

Molto si muove, sotto il cielo del Vecchio Continente, quando si parla di innovazione: la Commissione Europea ha infatti stanziato 80 milioni di euro da destinare agli startupper e alle Pmi interessate a sviluppare e sperimentare applicazioni dell’ambito del cosiddetto “Future Internet”, adottando la nuova piattaforma open source FiWare realizzata all’interno del progetto, che consentirà di sviluppare rapidamente applicazioni e integrarle in un sistema che ne consente l’interoperabilità.

Per sviluppare le applicazioni del Future Internet, serviranno linguaggi e interfacce comuni tra sensori, applicazioni, fonti di informazioni, device, persone in grado di parlare linguaggi comuni e scambiarsi dati in tempo reale in un ambiente condiviso. FiWare punta a fornire una soluzione a questo problema, abilitando sia la prototipazione rapida, che l’integrazione dei servizi e delle applicazioni.

A gestire le procedure di selezione, finanziamento e affiancamento consulenziale sono 16 acceleratori di impresa, individuati dalla Commissione Europea. Ogni acceleratore Fiware ha un suo focus e un suo programma, sia in termini di contenuti che di erogazione dei fondi. I settori sono smart cities, e-health, trasporti, energia e ambiente, agro-food, media e contenuti, produzione e logistica, ambito sociale e apprendimento.

Tra i vari programmi di accelerazione, ce n’è uno con una presenza qualificata di soggetti italiani, FrontierCities, che finanzia fino a 150 mila euro a fondo perduto per start up, Pmi e sviluppatori che vogliano realizzare applicazioni nell’ambito delle Smart Cities e della mobilità urbana. Il fondo di 4 milioni di euro di FrontierCities è gestito da un partenariato di cui fanno parte New Frontier Services, Innova BIC, Università degli Studi di Messina, Engineering Ingegneria Informatica, Università del Surrey, Ebn (European BIC Network), Energap.

Dal 20 novembre, a seguito di una call  pubblicata sul sito www.fi-frontiercities.eu, i soggetti interessati possono presentare il proprio progetto che verrà valutato da un team di esperti. Alle migliori proposte verrà chiesto un successivo approfondimento, fino a giungere alla selezione delle idee da supportare. Complessivamente, si prevede di finanziare circa 50 soggetti, con importi compresi tra 50 mila e 150 mila euro.

Le realtà selezionate riceveranno anche un supporto tecnologico e manageriale e potranno partecipare a sessioni di training e coaching, oltre che a eventi di showcase a livello europeo.

Come ha spiegato Giovanni Di Fiore, direttore generale di Innova Bic: “Il futuro delle città e il loro livello di vivibilità e competitività sono profondamente legati allo sviluppo di nuove tecnologie che siano in grado di facilitare l’accesso ai servizi, di fare interagire le persone all’interno di un ambiente fertile che faciliti i processi di innovazione, e di supportare sistemi di mobilità sempre più personalizzabili. L’Internet del Futuro offre adesso straordinarie opportunità per gli innovatori, permettendo loro di contribuire a reali cambiamenti e di favorire la vita quotidiana di tutti i soggetti che abitano le città. FrontierCities è un importante strumento che va in questa direzione, fornendo non solo fondi, ma anche mentoring, consigli, networking. Se siete una startup o una piccola impresa con un’idea innovativa per una nuova app o un nuovo servizio, potrete cogliere questa grande opportunità per trasformare la vostra idea in realtà”.

Innova Bic, insieme agli altri partner del progetto, sta realizzando in giro per l’Italia degli “Infoday” su FiWare e FrontierCities. Nel corso degli incontri, sarà possibile chiedere ulteriori informazioni sulla call e sulle modalità di partecipazione.

Per avere sempre informazioni aggiornate su tutte le opportunità FiWare è sufficiente visionare il sito www.fi-ware.org. Specificatamente per FrontierCities esiste il sito www.fi-frontiercities.eu, mentre le candidature vanno inviate tramite www.f6s.com.

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